
L’amministrazione comunale continua a ignorare le sentenze e rifiuta di istituire un tavolo tecnico per trovare soluzioni, lasciando gli animali in condizioni critiche
Il Comune di Ponzano Romano continua a ignorare la richiesta di un tavolo tecnico per individuare soluzioni all’allevamento abusivo di husky, alimentando interrogativi sempre più pressanti.
“Nonostante altre recenti sentenze del TAR del Lazio, emesse a gennaio 2025, contrarie ai ricorsi dell’allevatore contro l’ordinanza di sgombero, l’amministrazione comunale non ha ancora adottato le misure necessarie per attuare i provvedimenti, né preso una posizione ufficiale sulla situazione drammatica. Questa mancata esecuzione, giuridicamente vincolante, rappresenta un fatto di estrema gravità e solleva dubbi sulle reali motivazioni di tale inazione”, dichiara Gabriella Caramanica, Segretario nazionale del partito politico REA.
“A fronte di questa situazione, abbiamo presentato un’integrazione all’esposto che il partito REA ha presentato nel 2024. Nell’ambito delle indagini condotte dalla Procura di Rieti è stato effettuato un sopralluogo il 18 febbraio scorso che ha portato ad un nuovo sequestro dell’allevamento. Inoltre – spiega Caramanica- il partito REA ha avanzato ben due richieste ufficiali al Comune per l’istituzione di un tavolo tecnico volto a garantire la messa in sicurezza degli oltre 200 cani, detenuti in condizioni non conformi agli standard di benessere etologico e igienico-sanitario. Tuttavia, a oggi, non abbiamo ricevuto alcun riscontro”.
“Perché l’amministrazione comunale continua a non intervenire?- incalza Caramanica – Ricordiamo che l’allevamento in questione opera senza le necessarie autorizzazioni e non potrebbe svolgere alcuna attività riproduttiva né di vendita.”
“La nostra preoccupazione per i cani è crescente. Riceviamo segnalazioni anonime che denunciano gravi pericoli per la salute degli animali. Ci troviamo di fronte a un’emergenza senza precedenti, aggravata dall’inerzia e dall’inefficacia delle istituzioni preposte, che hanno il dovere per legge di intervenire per tutelare questi animali. Chi ha omesso di agire deve assumersi le proprie responsabilità. Faremo altre azioni dimostrative per ottenere giustizia”, conclude Caramanica non escludendo azioni legali nei confronti del primo cittadino.